LA DEPRESSIONE

A cura della Dott.ssa Annalisa Barbier

La forma di depressione più frequente, e tipicamente associata alla perdita del lavoro e delle sicurezze economiche è la cosiddetta Hoplesness Depression” (HD) (Abramson, Metalsky ed Alloy, 1989) o depressione da mancanza di speranza.

la persona è convinta di non avere speranza, né di poterla avere in futuro, pensa che gli eventi siano assolutamente negativi e di non essere in grado di fare nulla per modificare la situazione, si aspetta che risultati (o eventi) molto desiderati non si verifichino e/o che risultati (o eventi) molto dannosi si verifichino e che nessuna risposta possa impedire questi accadimenti, per cui si sente disperata (il termine inglese hopelessnesssignifica appunto disperazione)

I 12 SINTOMI:

  1.  tendenza a ritardare l’inizio delle risposte ad agire
  2. umore triste per l’aspettativa negativa riguardo al futuro
  3. ideazione suicidaria e i tentativi di suicidio
  4. la mancanza di energia
  5. apatia
  6. rallentamento psicomotorio, come conseguenza della mancanza di motivazione ad agire
  7. ruminazione
  8. disturbi dell’addormentamento
  9. difficoltà di concentrazione
  10. pensieri negativi esacerbati dall’umore
  11. bassa autostima
  12. tendenza alla dipendenza dagli altri

Il trattamento della HD sarà tanto più efficace, quanto più riuscirà ad aumentare la qualità della vita della persona, in particolare le sue capacità di procurarsi aventi positivi, primi fra tutti quelli sociali, e a modificare significativamente il suo stile cognitivo (Mancini, Rainone, 2004).

In questo triste quanto sempre più frequente caso, le persone si trovano spesso spaventate e sole. Prive degli strumenti e delle possibilità per poter gestire il cambiamento, la paura, il disagio e spesso l’angoscia e il senso di impotenza legate alla perdita del lavoro, e alla conseguente incapacità di pagare debiti e sostenere se stessi e la propria famiglia.

5 thoughts on “LA DEPRESSIONE

  1. Gentile dott.sa Barbier, mi chiamo Luca, vivo a Martina Franca in Puglia e da circa un anno, ho perso il lavoro: i sintomi da lei descritti, ci sono quasi tutti tranne quelli più gravi, cerco di aiutarmi vivendo una profonda esperienza di Fede in Dio; inoltre da quasi 20 anni seguo una terapia farmacologica a base di depakin e tegretol (che mi piacerebbe tanto eliminare) per un presunto disturbo bipolare atipico. Gradirei suoi suggerimenti o forum o siti seri di aiuto. E’ da tanto che siamo amici su Facebook. Grazie e buon lavoro.

    • Gentile Sig. Luca,
      ho letto con interesse la sua breve ma chiarissima descrizione.
      Purtroppo, in questo periodo storico, sono molte le persone che, a causa della perdita del lavoro e di tutte le certezze che esso permetteva di avere, si trovano ad affrontare una dolorosa condizione di scoraggiamento e paura legata all’incertezza del futuro, al timore di non poter essere sufficienti a se stessi, di aver perso una fetta della propria identità, o alla sensazione di sentirsi inutili.
      Lei riferisce inoltre che le è stato diagnosticato un presunto disturbo bipolare moltissimi anni fa, che ancora tratta solo farmacologicamente.
      Il primo consiglio che mi sento di darle di cuore è quello di chiedere che la sua precedente diagnosi venga ri-valutata e ri-considerata alla luce della sua condizione attuale; a volte alcune terapie vengono tenute in piedi per anni ed anni senza che siano realmente necessarie o comunque, anche quando si potrebbe modificarle.
      Non so se questo è il suo caso, ma la invito a parlarne col suo medico e ad esporre i suoi dubbi e le sue riserve in merito alla terapia farmacologica. Potrebbe inoltre ricorrere al supporto di uno psicoterapeuta, che la aiuti a ritrovare fiducia ed equilibrio.
      Non dobbiamo pensare che siano solamente le circostanze esterne ad influenzarci: possiamo SEMPRE fare qualcosa per stare meglio ed abbiamo sempre un margine di manovra – anche se non lo vediamo nell’immediato – per ritrovare la fiducia in noi stessi e la forza e la motivazione per andare avanti a testa alta.
      Al più presto le invierò tutte le informazioni utili che posso trovare.
      Buona serata!
      AB

  2. Ho 48 anni e mi ritrovo a vivere una situazione così…e la volontà non mi è sufficiente a fare le cose che penso che dovrei per superare questa fase e mi sento all’impasse. Se ha dei suggerimenti o se esistono forum o siti di auto aiuto gli sarei grata per la segnalazione

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