RIFLESSIONE MINIMA SULL’ANIMA

220px-Anatomical_ManNel giorno dedicato alle donne, non posso fare a meno di riflettere sul fatto che il mondo ha perso la sua Anima. Il suo sacro  femminino.
Non sa più guardarla, ne ha paura.
Non sa più accoglierla.
Il Logos ha preso il sopravvento e con esso l’illusione del dominio e del controllo. Di poter tutto razionalizzare, analizzare, parcellizzare, ordinare, nominalizzare.
L’Anima Mundi sopravvive solament…e nelle fantasie oniriche e nell’intuizione di pochi. L’Anima sola – con il suo potere unificante e sintetico – è capace di riportare nel Regno prosciugato l’alito dello spirito vitale.
La capacità di riunire ciò che è diviso e di vedere l’unum in questa attitudine alla polarizzazione,  che sempre più ci allontana dalla percezione profonda e salvifica del flusso eterno dell’universo.
L’Anima è il femminile, il silenzio, la notte, l’acqua, l’intuizione, l’accoglimento, la fiducia, la sintesi, l’eros.
L’Anima è anche la Donna. Che sta perdendo la consapevolezza della sua reale e profonda diversità, che sta rinunciando  inconsapevolmente a riportare la valenza dell’eros nel mondo.

2 thoughts on “RIFLESSIONE MINIMA SULL’ANIMA

  1. più che di anima , cara annalisa ,preferirei parlare di animo, e non perchè sostantivo maschile,ma perchè attiene al trascendente e non al trascendentale.l’ immanenza del logos ,non è mica male ! comunque buon 8 marzo
    alberto

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