COME GESTIRE IN CASA UN MALATO DI ALZHEIMER?

DEGENERAZIONE COGNITIVA E AMBIENTE DOMESTICO: INTRODUZIONE

La degenerazione cognitiva tipica della malattia di Alzheimer, ma presente anche in altre forme di demenza, può mettere profondamente in crisi non solo l’identità della persona, ma anche il rapporto che questa ha con l’ambiente in cui vive. La difficoltà nell’interpretazione  nel controllo e nella fruizione dell’ambiente ha a sua volta delle ricadute sui disturbi correlati alla patologia.

In particolare, insorgono e si aggravano gradualmente disturbi cognitivi, percettivi e sensoriali, prassici (difficoltà o incapacità nell’eseguire in maniera corretta movimenti volontari aventi significato) e psico-comportamentali (allucinazioni, aggressività, vagabondaggio, disturbi del sonno). Ad essi purtroppo spesso si aggiungono ulteriori deficit dovuti al normale processo di invecchiamento o a patologie concomitanti (diabete, ipertensione, disturbi della vista, patologie ortopediche ecc).

Anche e soprattutto nell’ambito domestico, le residue capacità della persona devono essere valorizzate favorendo il mantenimento – attraverso il controllo e la facilitazione di utilizzo dell’ambiente stesso (sanitari, cucina, accessibilità) – l’identità personale e familiare; in questo senso l’adattamento dell’ambiente domestico si configura come il primo passo in una strategia d’intervento socio – assistenziale lungimirante.
E’ necessario quindi favorire l’orientamento spaziale, mantenendo quanto più possibile l’autonomia residuale della persona, attraverso:

  • una disposizione degli arredi il più possibile stabile, duratura e funzionale all’orientamento (eliminazione dei possibili ostacoli nei percorsi quotidiani; pochi cambiamenti; collocazione del letto vicino al bagno);
  • ausili visivi (disegni indicanti le funzioni delle diverse stanze, corretta illuminazione, distinzione di colore tra i diversi ambienti e fra piani orizzontali e verticali);
  • percorsi con mobili e nastri atti a facilitare la fruizione delle stanze
  • evidenziamento degli oggetti ancora riconosciuti ed utilizzati, ad esempio attraverso la distinzione con colori diversi di wc e bidet, o il mascheramento di quest’ultimo con un panno; la collocazione sempre nello stesso posto degli oggetti.

Al contempo è necessario garantire la sicurezza degli ambienti per ridurre al minimo i rischi di fuga, caduta, ferimento, ustione e folgorazione accidentali, avvelenamento:

  • Eliminare, chiudere a chiave o nascondere in luoghi non accessibili coltelli e materiale tagliente, come anche detersivi e altri materiali tossici;
  • Utilizzare gli indispensabili ausili, non solo sanitari (maniglioni in bagno; letto con sponde; sistemi di chiusura per sportelli, armadi, frigorifero, freezer);
  • Mascherare gli oggetti che potrebbero indurre nella persona fenomeni illusori o allucinazioni (principalmente Televisione e superfici riflettenti o trasparenti).

Dott.ssa Caterina Zucaro
Responsabile Teleserenità Roma EUR

Nel prossimo articolo: Suggerimenti specifici per la sicurezza del bagno e della cucina.

Vi consiglio di leggere anche: Malattia di Alzheimer: fasi e sintomi; La malattia di Alzheimer;

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