IL VIAGGIO: DIVENIRE REALI

Il senso del nostro Viaggio è  quello di  DIVENIRE REALI, aderenti a noi stessi, pienamente consapevoli e allineati. Imparare che i draghi da combattere per raggiungere questo senso di unicità e realizzazione personale non sono all’esterno ma vivono dentro di noi; essi sono le manifestazioni Ombra degli archetipi guida, le nostre paure, i nostri limiti, ciò che abbiamo rimosso in quanto monco, oscuro e sgradevole.

Ogni archetipo possiede infatti anche un lato ombra, che ne rappresenta gli aspetti deteriori, più duri e meno costruttivi, che l’individuo può vivere in qualunque momento della sua vita: ad esempio quando ci diciamo che non siamo abbastanza bravi o in gamba (Saggio-ombra) o che non possiamo assolutamente continuare a vivere senza quell’amore (Amante-ombra), e identifichiamo tutti quelli che ci mettono in guardia contro queste voci interiori distruttive, come draghi da combattere, e annientare.

Lo scopo del nostro viaggio e quello di integrare gli aspetti positivi e negativi di noi stessi, dunque quello di integrare l’ombra nella nostra crescita.

LE TAPPE

Come ogni viaggio ha le sue tappe, così anche il nostro Viaggio dell’Eroe prevede 3 FASI o passaggi:

la PREPARAZIONE, il VIAGGIO vero e proprio ed il RITORNO.

I tre stadi del Viaggio dell’Eroe affiancano punto per punto gli stadi dello sviluppo della psiche umana: prima svilupperemo l’Io, quindi incontreremo lo Spirito o Inconscio e infine porteremo alla luce il senso unico del Sé.

  1. Preparazione = STADIO DELLO SVILUPPO DELL’IO: siamo sfidati a dimostrare la nostra bravura, il nostro coraggio, la nostra umanità e la nostra fedeltà agli ideali che ci ispirano. Il viaggio dell’Io ci insegna ad essere sicuri e a riuscire nel mondo
  2. Viaggio = STADIO DELL’INCONTRO CON LO SPIRITO: lasciamo la sicurezza della famiglia o del gruppo di origine e ci inoltriamo in una ricerca in cui incontriamo la morte, la sofferenza e l’amore. Ma, più importante di tutto, il nostro sé si trasforma. Nel Mito, tale trasformazione è simboleggiata dal ritrovamento di un tesoro o di un oggetto sacro. Il viaggio dello Spirito ci aiuta a diventare reali e autentici
  3. Ritorno = STADIO DELLA NASCITA DEL VERO ED INTEGRATO SE’:  dall’impresa, diventiamo Sovrani del nostro regno che per merito del nostro cambiamento si trasforma. […] Ogni volta che perdiamo il senso della nostra integrità o iniziamo a sentirci inadeguati alle comuni sfide della vita, dobbiamo rimetterci in cammino attraverso il viaggio del Sé sperimentiamo la completezza e l’unità; sappiamo chi siamo solo quando le parti sparse della nostra psiche si ricongiungono.

Spesso un archetipo ha una forte influenza sulla nostra vita quando  c’è un rafforzamento esteriore del modello: un evento della vita personale o storie tramandate all’interno della cultura collettiva che attivano il modello. Per cui sono tanto la storia privata che la cultura di un individuo a decidere quali archetipi domineranno la nostra vita.

Nel nostro Viaggio verremo sostenuti da 12 guide interiori: 12 come i mesi dell’anno, 12 come i segni zodiacali,12 come i cavalieri della tavola rotonda,12 come gli apostoli.

  1. Preparazione: siamo sfidati a dimostrare la nostra bravura, il nostro coraggio, la nostra umanità e la nostra fedeltà agli ideali che ci ispirano. Il viaggio dell’Io ci insegna ad essere sicuri e a riuscire nel mondo. Comprende gli archetipi: l’Innocente, l’Orfano, il Guerriero e l’Angelo custode che ci aiutano a prepararci al viaggio. Noi tutti iniziamo nello stato di innocenza, quando siamo totalmente accuditi all’interno del grembo di nostra madre; è dall’Innocente che apprendiamo l’ottimismo e la fiducia. Quando facciamo esperienza della “caduta” diventiamo Orfani e ci sentiamo delusi, abbandonati e traditi dalla vita. È attraverso l’Orfano che impariamo a contare su noi stessi e a tessere una rete per uno scambievole aiuto. Nei momenti di vita in cui ci poniamo traguardi e studiamo le strategie per raggiungerli è attivo in noi il Guerriero, abbiamo il coraggio di lottare per noi stessi e per gli altri. Ed è attraverso l’Angelo custode che sperimentiamo il prenderci cura degli altri e di noi stessi, archetipo che ci insegna l’umanità e la compassione.
  2. Viaggio: lasciamo la sicurezza della famiglia o del gruppo di origine e ci inoltriamo in una ricerca in cui incontriamo la morte, la sofferenza e l’amore. Ma, più importante di tutto, il nostro sé si trasforma. Nel Mito, tale trasformazione è simboleggiata dal ritrovamento di un tesoro o di un oggetto sacro. Il viaggio dello Spirito ci aiuta a diventare reali e autentici. Comprende gli archetipi: il Cercatore, il Distruttore, l’Amante e il Creatore. Risponderemo alla chiamata del Cercatore quando nella nostra vita non siamo più soddisfatti e ci metteremo in Viaggio per colmare il nostro vuoto interiore. Ci ritroveremo presto a sperimentare la privazione e la sofferenza poiché il Distruttore ci toglie molto di quello che ci era sembrato, fino a quel momento, indispensabile alla nostra vita. Tuttavia la sofferenza è compensata e alleggerita dall’archetipo dell’Amante man mano che ritroviamo nuove passioni nuovi impegni. L’immaginazione ci aiuta ad interpretare il mondo in maniera poetica. Il Creatore ci aiuta ad accettare la nostra vita come quella giusta per noi e cominciamo ad essere sinceri e autentici dovunque ci troviamo. Questi quattro archetipi ci preparano a tornare al regno e trasformare la nostra vita.
  1. Ritorno:  dopo l’impresa di combattere il drago e recuperare il tesoro, diventiamo ora Sovrani del nostro regno (la nostra Vita), che per merito del nostro cambiamento si trasforma. […] Ogni volta che perdiamo il senso della nostra integrità o iniziamo a sentirci inadeguati alle comuni sfide della vita, dobbiamo rimetterci in cammino attraverso il viaggio del Sé sperimentiamo la completezza e l’unità; sappiamo chi siamo solo quando le parti sparse della nostra psiche si ricongiungono. Comprende gli archetipi: il Sovrano, il Mago, il Saggio e il FolleQuando torniamo dal viaggio ci rendiamo conto di essere i Sovrani del nostro regno. Anche se rimaniamo sconcertati dalle condizioni in cui lo troviamo, pian piano che agiamo, accompagnati dalla nostra nuova saggezza in quello che era un deserto vedremo spuntare dei fiori. Il regno continuerà a rinnovarsi quando entrerà in azione il Mago attraverso il risanamento e la trasformazione di noi stessi. L’accettazione di noi stessi passa per il Saggio che aiuta a liberaci dalla schiavitù delle illusioni, diventiamo investigatori alla ricerca della realtà che è dietro le apparenze. A questo punto siamo pronti ad aprirci al Folle e a imparare a vivere gioiosamente l’attimo che passa senza preoccuparci del domani. Il percorso del viaggio più che a una retta somiglia a una spirale. La fase finale del viaggio,  riassunta nell’archetipo del Folle, si riavvolge sul primo archetipo, quello dell’Innocente; ma questa volta l’Innocente è più saggio rispetto alla vita e si ricomincia con un nuovo viaggio.
 

2 thoughts on “IL VIAGGIO: DIVENIRE REALI

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