Manuale semiserio di sopravvivenza sentimentale

Liberamente tratto da un paio di libri assai divertenti: “Fallo soffrire: gli uomini preferiscono le stronze” di S. Argov e “Dating, Mating and Manhandling” di L. Frances.

IL PRIMO APPUNTAMENTO: DA EVITARE

  1. 1.   Non ubriacatevi. A meno che non vogliate trascorrere una notte di sesso confuso con uno che il giorno dopo difficilmente ricorderete…
  2. Non parlate dei vostri problemi personali. Niente storie tristi di parenti alcolisti o fidanzati che vi picchiavano.  Se avete storie irrisolte di qualsiasi tipo che vi fanno stare male, rivolgetevi a un terapeuta. Gli uomini aborrono questo genere di intimità.
  3. Niente atteggiamento negativo nei confronti degli uomini. Perché mai un uomo psicologicamente mediamente sano (il che è già un miracolo) dovrebbe stare dietro a una donna rancorosa o infelice, che dice di odiare gli uomini?
  4. Non evidenziate i vostri difetti. Se avete la cellulite, un brutto neo che vi infastidisce, i capelli troppo ricci o le tette troppo piccole parlatene col chirurgo plastico. Con l’estetista. Con il vostro parrucchiere di fiducia.  Ma MAI con un uomo. Soprattutto Mai e poi Mai quando siete al primo appuntamento o peggio, a letto con lui!
  5. Non parlare degli ex.  A parte il fatto che è un argomento noioso ormai anche per voi, (li avete dimenticati, vero?!)  figuratevi quanto può interessare a lui. Tassativo: non lamentatevi degli ex mostrandovi rabbiose o peggio, ferite e infelici!
  6. 6.   Non mettetelo in guardia. Abbiamo tutti qualcosa da nascondere: un vizio segreto. Un difetto caratteriale. Una debolezza. Insomma di scheletri negli armadi è pieno il mondo ma santo cielo: non mettetelo subito in guardia su quello che non sopportate e non siete disposte ad accettare. O vi ritroverete a scoprire che è un alcolista/amante del sado-maso solamente dopo due anni di storia! Gli uomini sono molto abili a capire cosa vogliamo e sono pronti a darcelo paro paro pur di portarci a letto. Salvo poi mostrarsi per quello che realmente sono qualche tempo dopo, quando ormai siete innamorate, e tutto sarà più difficile. Quindi sorelle, perché dare loro facili indicazioni su cosa nascondere? Lasciamo che si espongano, che si mostrino per ciò che sono e facciamoli sentire a loro agio; scopriremo molte più cose di quante potremmo sotto interrogatorio!
  7. 7.  Non datevi troppo da fare. Lasciategli il brivido della caccia, lasciate che prenda l’iniziativa! Non defraudatelo della venatoria peculiarità maschile. Allettatelo, stuzzicatelo, giocate con lui (senza prenderlo in giro) e lasciate che si muova secondo i suoi tempi. Lasciate che sia lui a fare un passo avanti, non dategli la caccia!
  8. 8.  Non parlate sempre. Non sentitevi in dovere di riempire ogni pausa con le vostre chiacchiere. Un po’ di silenzio è sano, intrigante, rilassante e permette di raccogliere molte più informazioni che parlare di continuo. Senza contare che permette a voi di raccogliere le idee.
  9. 9.  Non tollerate una situazione spiacevole. Se siete mortalmente annoiate, infastidite o a disagio con lui, tagliate di netto. Inventate una scusa verosimile e chiudete senza indugio la serata. Non siete obbligate a restare con lui se non vi piace neanche un po’ come si comporta.

E INVECE:

  • Rimanete lucide! Restare lucide durante la serata vi permetterà non solo di evitare di finirci a letto senza quasi accorgervene, ma soprattutto vi permetterà di valutare lui e voi (come vi sentite con lui) durante la serata. Sono informazioni preziose…
  • Conoscetelo: invece di parlare dei vostri problemi, dedicatevi a conoscere lui!
  • Siate serene. Cercate di restare una sfida, una conquista o un intrigante motivo di curiosità per lui. Bocca cucita sulle vostre segrete fobie e paranoie. Non siete il suo caso clinico del venerdì sera.
  • Tenete per voi l’elenco dei vostri difetti fisici. Probabilmente lui nemmeno li ha notati, a meno che non glieli sbattiate in faccia lamentandovene.
  • Che gli ex restino tali. Almeno quando siete con lui.
  •  Fatelo parlare! Mostratevi aperte, serene e non giudicate quello che dice: è il modo migliore perché si apra e vi mostri subito com’è. Poi deciderete in pace se l’articolo vi piace o no.
  • Lasciatelo andare. Se si sentirà libero e vorrà tornare sarà una sua scelta, e questo garantirà maggior successo alla vostra “caccia”.
  • Il silenzio è d’oro.  Se parlate troppo rischiate di sembrare delle oche. O peggio, delle isteriche.
  • Andate via. Se il tipo vi manca di rispetto o è noioso, volgare e spiacevole chiudete la serata con eleganza e fermezza. E depennatelo a vita dalla vostra lista!

PNL AMOROSA

La regola è RICALCATELO. No, non dovete disegnarlo, anche se questa vi sembra in effetti la sola maniera di trovare l’uomo giusto… 😉

Dovete solo…”imitarlo”!

Il ricalco è una tecnica fondamentale della Programmazione Neuro Linguistica (PNL appunto), definita come un “processo che consiste nell’accedere al modello del mondo del proprio interlocutore: una volta individuato il suo sistema rappresentazionale (il modo in cui si rappresenta la realtà) dominante, lo si integra nel proprio modo di comunicare”.  Per fare ciò dovrete adottare una serie di piccoli accorgimenti che potrebbero sembrarvi innaturali è difficili da seguire all’inizio. Con il tempo e l’esercizio vedrete che imparerete a farli vostri. Risultati garantiti!

1)   Ricalcate i suoi movimenti: se piega il capo per ascoltare, piegatelo anche voi. Si avvicina? Avvicinatevi a lui. Accavalla le gambe? …aspettate qualche secondo e fate lo stesso. Insomma fategli da specchio. MA ATTENZIONE: non comportatevi come un pappagallo idiota! Siate discrete e abbiate buon senso e soprattutto, non fategli pensare che lo stiate prendendo in giro!

2)   Ricalcate il modo di parlare: ascoltate i suoi schemi verbali, le parole che usa più spesso, come struttura le frasi, se parla in modo concitato o rilassato e lento. E fate lo stesso.

3)   Ricalcate il tono della voce: parla a voce alta? Ha un tono basso e cantilenante? È concitato? Che melodia “canta” mentre parla con voi?

4)   Ricalcate il ritmo della respirazione: questa è una parte un po’ più difficile, perché non è sempre evidente il ritmo della respirazione nell’altro. Ma se riuscite a identificarlo (affannato, lento, profondo o superficiale) provate a mettervi sulla stessa lunghezza d’onda.

…e soprattutto: GUARDATELO NEGLI OCCHI ogni tanto, e mantenete questo contatto per qualche secondo in modo rilassato, respirando profondamente. Poi distogliete lo sguardo.

SEGNALI DI ALLERTA:

Non sottovalutate i seguenti “segni” perché nel 99% dei casi, indicano che il tipo non vale la pena e probabilmente fareste bene a salutarlo gentilmente e, una volta a casa, a depennarlo dalla vostra lista dei “desiderata”!

  • Vi invita solo a “bere qualcosa” perché lui ha già mangiato: SPILORCIO DI PRIMA CATEGORIA. Da evitare accuratamente!  Se non è in grado di lasciar uscire nulla dal portafoglio figuriamoci quanto è generoso con i sentimenti…
  • Non sa cosa proporvi, non ha idee, sembra annoiato e vi chiede con voce lamentosa cosa vorreste fare: non investe nella vostra relazione o peggio è un INDOLENTE. O un IMBECILLE.
  • Andate a letto con lui e lui scompare per giorni. Ricompare candidamente qualche tempo dopo (da 7 a 30 giorni dopo) chiedendovi di  vedervi: ALLENATORE DI SQUADRA DI FOOTBALL, E’ il classico uomo che vi fa ruotare con un’intera squadra di altre donne, come un allenatore. Benvenute: siete state inserite nella sua rotazione mensile.
  • Vi porta sempre in posticini defilati e di basso profilo: è SPOSATO/FIDANZATO e ha paura di essere “beccato”. Eliminare subito. A meno che non vogliate ritrovarvi a piangere per lui sotto l’albero di Natale. Da sole.
  • Prima spende e spande nei locali migliori e dopo qualche tempo vi porta solo in pizzeria o peggio, solo a casa sua (o nella vostra): RETROCESSIONE. Avete perso importanza.
  • Vi chiama molto spesso, resta a lungo al telefono con voi ma lo vedete solo una volta a settimana, e spesso nemmeno nel weekend: tipologia raffinata e politically un-correct di uomo FIDANZATO/ SPOSATO/POCO INTERESSATO.

4 thoughts on “Manuale semiserio di sopravvivenza sentimentale

  1. Beh, via, una replica maschile però ci vuole…

    Non la farò punto per punto ma solo due osservazioni ed una citazione di un consiglio che un amico dava sempre alle sue allieve.

    Partendo da quest’ultima. Egli consigliava alle ragazze di non guardare mai come l’uomo di turno le stesse corteggiando, poiché ciò si tratta appunto di un corteggiamento, di un rituale, di una ostentazione, di strategie. Non è un buon modo per capire chi si ha davanti…. Osservate invece – diceva il mio amico – come si comporta con colui che in auto gli taglia la strada, con il cameriere che sbaglia un’ordinazione, con la cassiera del cinema, con tutti gli altri in pratica. Perché lì si trova la sua “scatola nera” e come si sta comportando con loro, immancabilmente, prima o poi si comporterà con voi.

    Poi, va beh, una riflessione in risposta ai punti economici. Personalmente io a una donna che non fa neppure il gesto di pagare e da per scontato che io debba offrirgli, offro sì, ma la prima cosa che faccio successivamente è accompagnarla a casa, preferibilmente col motore acceso per rendere il messaggio più chiaro. Perché a me piace offrire, ma se pagare deve essere un obligo mi sembra assai più squallido che non farlo sui viali.

    Ed anche una riflessione generale sul fatto che sì, certamente, la donna sta valutando chi ha davanti è chiaro. Ma per quanto sia vero che l’uomo sia disposto a maggiori compromessi riguardo al termine della serata non andrebbe dimenticato che allo stesso tempo egli stesso sta valutando se meritate un proseguimento per altre serate… Se poi lui sparisce andrebbe presa in considerazione anche un pochina di auotocritica: nel senso, “gli avrò mostrato che dietro il trucco c’è quella “principessa” adeguata al “principe” che sto cercando, oppure no?” E, se no, “sarà stato perché non l’ho saputa mostrare o forse perché è da troppo tempo che la bella addormentata che ha lasciato il posto a troppa acidità?”

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