RELAZIONI A DISTANZA: 10 DRITTE PER SOPRAVVIVERE

Ormai lo abbiamo capito: oggigiorno, costruire una coppia “vecchio stampo” è sempre più difficile. Anzi quasi impossibile.

E non soltanto perchè sono cambiati i ruoli sociali e sessuali, o perché siamo tutti un po’ spaventati e alla fine dei giochi stare insieme è difficilissimo, ma anche perché spesso ci si ritrova a lavorare  – e quindi vivere – in città (o nazioni) diverse.

Ciò accade perchè per lavorare spesso ci si deve trasferire, o lo si fa per cogliere valide occasioni di crescita professionale. In ogni caso la situazione finale è sempre la stessa: ci si ritrova a vivere da “fidanzati” in due luoghi separati.

Questo significa case separate. Amici separati. Attività separate. Insomma, due vite separate.

E se è vero che l’amore si basa sulla condivisione (affermazione tutta da verificare) allora che ne è di tutte quelle coppie che devono separarsi per ragioni legate alla professione?

Ci si lascia? Si sopravvive tra liti, dubbi, gelosie e tormenti? Si sopportano i morsi della nostalgia?

Anche.

Oppure nulla di tutto ciò: si va avanti.

E lo si fa nel migliore dei modi perchè nonostante le difficoltà, la coppia a distanza ha dalla sua un sacco di elementi positivi, per la maggior parte legati alla soddisfazione personale e professionale, alla curiosità di rivedersi  per raccontarsi un sacco di cose, al desiderio sessuale non soggetto alla noia della routine quotidiana, alla gioia e all’emozione di vivere una “vacanza” ogni volta che si ri incontra!

Ma come fare? Insomma è difficile gestire una relazione a lunga distanza  o LDR come le chiamano gli americani (Long Distance Relationships) senza incappare nei tranelli della sensazione di solitudine, distacco, lontananza o addirittura estraneità? Per non citare poi gelosia, insicurezza e dubbi vari…

Il modo c’è. Anzi, a quanto scrive Seetha Narayan nel suo libro “The complete idiot’s guide to  Long-Distance Relationships“, ce ne sono più di uno!

Vediamone alcuni!

  1. Prima di affrontare la separazione, fate in modo di stabilire alcune regole di base sul comportamento di entrambi: gestione delle amicizie dell’altro sesso, del denaro comune, delle modalità e dei tempi di comunicazione ed incontro.
  2. Per quanto riguarda la comunicazione via cellulare: non siate invadenti. Non siate insistenti. Rendete noti al/la partner gli orari in cui potete parlare con più tranquillità.
  3. Non alterate la vostra routine di vita quando siete con il vostro/la vostra partner. Non fatevi prendere dal panico nel momento in cui vi rendete conto che mancano pochi giorni alla sua partenza e non comportatevi come se stesse per finire il mondo. Rimandare i vostri impegni ed alterare la vostra routine vi porterà a dover fare un superlavoro nei giorni seguenti… e quando sarete di nuovo soli, vi lascerà la spiacevole sensazione di sentirvi ancora più confusi, soli e oberati di lavoro.
  4. Se le separazioni vi sconvolgono, allora evitate di salutarvi soltanto all’ultimo momento, magari davanti al treno o in aeroporto: salutatevi con dolcezza, calma e serenità in casa già la sera prima.
  5. Al momento dei saluti dopo che vi siete rincontrati, fate in modo di sapere già quando vi rivedrete: un minimo di programmazione in questo senso è in grado di rappresentare una grande rassicurazione e soprattutto di garantire un sano senso di continuità al vostro rapporto.
  6. Non tutti reagiscono alle separazioni nello stesso modo: c’è chi ha bisogno di rassicurazioni e lunghi saluti e chi invece tende ad affrontare i saluti e le partenze con freddezza e distacco. Se rientrate nella seconda categoria, premuratevi di non ferire i sentimenti del partner e di rendervi emotivamente vicini e disponibili.
  7. Molte coppie sperimentano l’ “effetto estraneo” quando si riuniscono dopo molto tempo: per evitare questo, quando vi riunite parlate di voi, delle vostre esperienze comuni, dei vostri ricordi… insomma ricostruite quella confidenza che è andata perduta con la distanza.
  8. Non sentitevi obbligati a fare l’amore appena vi rivedete! Fare sesso dopo una lunga lontananza non è un obbligo, né una prova di valore o una lotta contro il tempo: riavvicinatevi emotivamente con dolcezza e nel rispetto dei tempi reciproci. Il resto verrà….
  9. Quando il/la partner vi raggiunge per restare da voi per un lungo periodo di tempo, evitate il giro dei parenti e degli amici. Piuttosto fate si che si senta a proprio agio, facendogli/le  trovare sempre qualcosa di familiare (un oggetto o un mobile…) nella vostra abitazione.
  10. Infine, quando finalmente siete di nuovo insieme, evitate di fornire un’immagine falsata e perfezionata di voi e  della vostra vita: sarebbe solo un falso. Siate voi stessi e vivete la vostra vita normalmente. Questo vi aiuterà anche a superare meglio il distacco quando vi dovrete separare di nuovo.

Questi sono alcuni dei consigli che trovo più utili nel gestire una relazione a distanza, che resta comunque una sfida per entrambi i partner. Ma non dimentichiamo che ci sono persone che riescono a dare invece il meglio di sè proprio nelle relazioni a distanza ;-)!

Voi che ne pensate, quel’è stata la vostra esperienza in materia?

Dite la vostra: lasciate un commento o rispondete al sondaggio :-)!

 

6 thoughts on “RELAZIONI A DISTANZA: 10 DRITTE PER SOPRAVVIVERE

  1. A chi lo dite.. è iniziata a Roma, poi io sn stata nove mesi a Madrid, ma lui veniva a trovarmi spesso, poi un anno e mezzo di convivenza a Roma e ora io sono a Miami da un mese e ne mancano altri tre… è dura, ma ci proviamo! siamo guerrieri

  2. la distanza nn è bella x due cm noi ke hanno vissuti in simbiosi x 8 ani e il nono x motivi d lavoro ed ekonomiko ”costretti”a qst distakko -( ke trite storia è la vita -anke xk’ abbiamo un bel po’ d veri problemi-MA FORTUNATAMENTE L AMORE CM SENTIMENTO VA A GONFIE VELE GRAZIE A DIO-

  3. la spontaneità e il fare ciò che si sente è forse l’unica strada. se la “storia” finisce, è finita. programmare per “migliorare”.. non capisco a cosa possa servire. che devi “migliorare”? si “migliora” l’amore? non sono concetti che fanno parte della sua essenza; semmai sono ostacoli.

    ho conosciuto una ragazza venezuelana a ottobre 2009. era subito tornata nel suo paese, dopo due brevi incontri e un bacio.
    continuiamo a sentirci con internet, tra un quasi italiano e un quasi spagnolo da traduttore di google. dopo un mese decido di lasciare roma, con il relativo affitto da pagare, e fare il muratore nel mio paesino in sicilia per un mese. vado così per due mesi in venezuela – come sapete, un posticino molto a modo.
    a parte l’incredibile quantità di delinquenza, è stata un’esperienza che mi ha arricchito di punti di vista, che è forse una delle cose più importanti nella vita.
    ah già, la relazione a distanza. avevo eliminato la distanza. poi la relazione non è continuata. ma ho fatto quello che sentivo: non togliermi la possibilità di conoscere lei a causa della distanza.

    e se invece a roma avessi avuto un lavoro importante per me? non so cosa avrei fatto. non sarei andato? beh, vuol dire che non sarei andato. sarei andato? beh, allora sarei andato.

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