ANSIA: COSA FARE E NON FARE

Chi di noi no ha mai sofferto – almeno una volta nella vita – di ansia?

In effetti ci sentiamo dire spesso e altrettanto spesso ci troviamo ad affermare “ho l’ansia”, oppure “questa cosa mi fa venire l’ansia” ecc ecc. Insomma, molti di noi nella vita hanno avuto ragione di parlare di ansia e di soffrirne qualche sintomo ma tuttavia, è importante fare una distinzione tra:

a) normale apprensione e preoccupazione contingenti: legate ad eventi specifici e ad essi limitati, accompagnati dalla tendenza ad agire sulla realtà per risolvere il problema.

b) veri e propri sintomi ansiosi: costante sensazione di pericolo imminente indipendente dalle circostanze, tendenza a sopravvalutare le difficoltà e insieme sottovalutare le proprie capacità di affrontarle; sintomi neurovegetativi come tachicardia, sudorazione, respirazione irregolare (dispnea), agitazione e sensazione di spossatezza, disturbi intestinali, tensione muscolare, difficoltà digestive. Tali disturbi sono accompagnati più che all’azione sulla realtà all’evitamento, che porta invece il soggetto ad evitare tutto ciò che è in grado di innescare i sintomi. L’evitamento favorisce il perpetrarsi dei sintomi.

DA FARE 

  1. Esercizi di respirazione: da eseguirsi NON SOLTANTO durante le crisi di ansia ma regolarmente anche più volte al giorno.
  2. Attività fisica di natura aerobica, regolare e costante: camminate, corsa, bicicletta, aerobica.
  3. Esercizi di rilassamento progressivo oppure esercizi di Training Autogeno da eseguire con regolarità.
  4. esercizi di consapevolezza: da eseguire più volte durante la giornata per la durata di un minuto. Fermatevi dove siete, chiudete gli occhi e concentratevi sul presente: odori, suoni, sensazioni tattili. Concentratevi sul respiro, sentendo l’aria che e entra ed esce dalle narici e continuate a restare “immersi” nel presente, senza pensare a nulla in particolare ma lasciando che i pensieri scivolino via come acqua sui tetti. Restate per un minuto. Poi ricominciate a fare ciò che stavate facendo.
  5. Seguire un’alimentazione sana e leggera per non affaticare stomaco e intestino

DA NON FARE

  1. Bere tè, caffè e bevande energetiche poiché, essendo degli eccitanti, possono peggiorare i sintomi dell’ansia.
  2. Assumere tranquillanti senza il parere di uno specialista poiché questi farmaci tendono a dare assuefazione e non aiutano la persona a guarire dai sintomi ma solo a ridurne l’intensità.
  3. Ricorrere agli alcolici nel tentativo di gestire i sintomi ansiosi.

 

 

4 thoughts on “ANSIA: COSA FARE E NON FARE

  1. Io qualche anno fa ero uscita dal tunnel dell’ansia ora è ritornata da sei mesi più invalidante di prima, sono comparso anche gli attacchi di panico e l’insonnia e questa cosa non mi aiuta. Non ne posso più a di questa vita, ho solo 16 è già conosco fin troppo bene questo mostro. ci sono momenti in cui dico si, ce la posso fare è altri momenti, la maggior parte del tempo, no, non ce la faccio… conviverò con l’ansia per sempre

    • Carissimo/a “segreto”, questo non è vero.
      Certamente occorre ricorrere al supporto e all’aiuto di specialisti ed avere pazienza, tenacia e coraggio. Del resto come in tutte le cose della vita. Non è facile, ma se ne può uscire. Almeno migliorare notevolmente ed acquisire strumenti e capacità in grado di riportare un maggior benessere nella propria vita.

  2. Pingback: F.A.Q: QUANDO SERVE LO PSICOLOGO? | Il Bello della Psicologia

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