LA RESILIENZA: COME GESTIRE LO STRESS

Il termine RESILIENZA deriva dal latino resiliens, genit. resilientis, participio presente di resilire che significa letteralmente “saltare indietro, rimbalzare”, ed è un termine utilizzato in diversi contesti con significati molto simili.

• in ingegneria: la capacità di un materiale di resistere ad urti improvvisi senza spezzarsi

• in informatica: la capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d’uso e di resistere all’usura in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati. È definibile anche come una somma di abilità, capacità di adattamento attivo e flessibilità necessaria per adottare nuovi comportamenti una volta che si è appurato che i precedenti non funzionano.

• in ecologia e biologia la resilienza è la capacità di un ecosistema, inclusi quelli umani come le città, o di un organismo di ripristinare l’omeostasi, ovvero la condizione di equilibrio del sistema, a seguito di un intervento esterno (come quello dell’uomo) che può provocare un deficit ecologico, ovvero l’erosione della consistenza di risorse che il sistema è in grado di produrre rispetto alla capacità di carico.

• in psicologia: la resilienza viene vista come la capacità dell’uomo di affrontare le avversità della vita, di superarle e di uscirne rinforzato e addirittura trasformato positivamente.

• in geriatria: recentemente questo termine è stato utilizzato in riferimento alle capacità che alcuni anziani molto malati, in condizioni apparentemente molto compromesse, mostrano di avere, rispondendo alle cure tradizionali in maniera quasi inaspettata. Questa qualità si oppone concettualmente alla fragilità degli anziani, che invece, rappresenta un insieme di caratteristiche, in grado di identificare in una fase precoce i soggetti a rischio di peggiorare la propria qualità di vita, e che con opportuni interventi possono ridurre tale possibilità (The Journal of American Geriatric Society, 2010;58:602-3).

Rutter (1985) definisce la a resilienza come quella capacità di svilupparsi in modo accettabile a dispetto di uno stress.

Questa parola quindi, nell’ambito del benessere e della salute racchiude un senso ed un significato importantissimi per ognuno perché si tratta della capacità di affrontare le avversità in maniera costruttiva ed efficace uscendone più forti, più saggi e in qualche modo “meglio adattati” alla vita e ai suoi inevitabili processi di cambiamento, più o meno desiderato.

Gli eventi della vita che mettono alla prova la capacità di adattamento efficace e costruttivo sono molti, ne è un esempio la lista degli eventi stressanti di Holmes e Rahe (1967) i quali, indicando la gravità il singolo evento su una scala di valore da 0 a 100 hanno stilato la seguente lista di eventi:

1.morte del coniuge 100

2.divorzio 73

3.separazione dal coniuge 65

4.imprigionamento 63

5.morte di un parente stretto 63

6.incidente o malattia 53

7.matrimonio 50

8.licenziamento 47

9.riconciliazione matrimoniale 45

10. pensionamento 45

LA RESILIENZA non è ugualmente sviluppata in ogni individuo. Molte persone sembrano possedere la capacità naturale di gestire ostacoli e difficoltà uscendone più forti e sfruttandoli come nuove opportunità; molti altri però non possiedono questa capacità e rischiano di soccombere alla paura e al disorientamento che si associano ad un evento stressante e a un cambiamento importante. La capacità di sviluppare la resilienza è un elemento molto importante per la promozione del benessere e della salute psicofisica.

I FATTORI rilevanti al fine di sviluppare la resilienza e quindi PROMUOVERE IL BENESSERE sono:

• OTTIMISMO (Scheier, Carver, 1992)

• AUTOEFFICACIA (Bandura, 1997) • SUPPORTO SOCIALE (Cutrona, Russell, 1990)

• DIMENSIONE DI SENSO (Reker, Chamberlan 2000, Antonovsky, 1987)

• RESISTENZA ALLO STRESS

• LOCUS OF CONTROL (attribuzione interna o esterna di potere nel controllo degli eventi)

• SPIRITUALITÀ

• AUTONOMIA

• ABILITA DI PROBLEM SOLVING

• INTELLIGENZA EMOTIVA (D. Goleman, 1997). Cioè la capacità di monitorare i sentimenti propri ed altrui per raggiungere determinati obiettivi. Ne fanno parte:

1. Consapevolezza di sé, la capacità di produrre risultati riconoscendo le proprie emozioni;

2. Dominio di sé, la capacità di utilizzare i propri sentimenti per un fine;

3. Motivazione, la capacità di scoprire il vero e profondo motivo che spinge all’azione;

4. Empatia, la capacità di sentire gli altri entrando in un flusso di contatto;

5. Abilità sociale, la capacità di stare insieme agli altri cercando di capire i movimenti che accadono tra le persone.

COME SI SVILUPPARE LA RESILIENZA

Anche se si tratta di una qualità di adattamento non sempre spontaneamente presente in ogni individuo, ci sono molte cose che si possono fare per educare una persona a sviluppare la resilienza; il sostegno e la consulenza psicologica in un momento di cambiamento e di stress possono aiutarti a sviluppare la qualità della resilienza, lavorando insieme a te su una serie di fattori di natura sociale, cognitiva e comportamentale.

FATTORI SOCIALI

1. Costruisci una buona rete sociale: costruire relazioni serene e strette con i familiari, gli amici e con gli altri sono di grande importanza. Esse costituiscono la rete di riferimento in caso di necessità di aiuto o sostegno. Accettare aiuto e sostegno da chi è interessato a voi e vi ascolta rafforza la resilienza; dedicatevi al volontariato, a far parte di gruppi civici, organizzazioni locali religiose o di altra natura (hobby ad esempio). Anche dedicarsi ad assistere gli altri nel momento di bisogno aiuta a sviluppare la resilienza.

FATTORI COGNITIVI (legati cioè all’interpretazione di sé, degli altri e degli eventi)

2. Considera le crisi come opportunità: Purtroppo nella vita eventi stressanti ne accadono, ed è naturale. Non possiamo impedirlo.Tuttavia possiamo agire sul nostro modo di considerarli modificandolo radicalmente, cercando di vedere in ogni evento stressante l’aspetto costruttivo e di opportunità per il nostro miglioramento e la crescita personale. Imparare a valutare le opportunitù in un momento difficile e di dolore è di fondamentale importanza.

3. Accetta il fatto che il cambiamento è parte della vita

4. Nutri una visione positiva di te stesso: Accrescere la fiducia nella capacità di risolvere problemi e fidarsi dell’aiuto del proprio istinto sviluppa resilienza.

5. Mantieni le cose in prospettiva: Anche quando si fa fronte a eventi molto dolorosi, prova a considerare le situazioni stressanti in un più ampio contesto e mantieni una prospettiva di lungo periodo. Evita di gonfiare oltre misura gli eventi.

6. Mantieni una visione fiduciosa: Una visione ottimistica ti permette di aspettarti che nella tua vita succedano buone cose. Prova a visualizzare quello che vuoi, piuttosto che preoccuparti di quello che temi.

7. Impara dal tuo passato. Focalizzare le passate esperienze e fonti di forza personale può aiutarti a capire quali strategie potrebbero funzionare per accrescere la resilienza.

FATTORI COMPORTAMENTALI:

8. Muoviti verso i tuoi obiettivi: Sviluppa obiettivi realistici. Fa’ qualcosa regolarmente, anche se sembra una realizzazione piccola, che permetta di muoverti verso i tuoi obiettivi. Invece di focalizzarti sui compiti che sembrano irrealizzabili, domanda a te stesso, ” Che cosa posso compiere oggi che mi aiuti a muovermi nella direzione in cui voglio andare?”.

9. Compi azioni decise: Nelle situazioni avverse, per quanto puoi, agisci. Compi azioni decise, piuttosto che staccarti dai problemi e dalle fonti di stress e desiderare soltanto che scompaiano, fai prevalere il senso di influenza sugli eventi ed AGISCI. Anche se puoi fare piccole cose falle comunque.

10. Cerca opportunità per imparare: ricorda sempre che molte persone crescono e migliorano – divenendo più sagge, più resilienti, più stabili ed equilibrate – proprio in seguito ad eventi stressanti. Molte persone che hanno avuto esperienze tragiche ed avversità, hanno conseguito miglioramenti nelle relazioni, un più ampio senso di forza personale anche in momenti di vulnerabilità, un incremento di autostima, una più sviluppata spiritualità, e un maggiore apprezzamento per la vita.

11. Abbi cura di te stesso: Presta attenzione ai tuoi bisogni e ai tuoi sentimenti. Impegnati in attività che ti piacciono e che trovi rilassanti. Fai esercizio fisico regolarmente. Prenderti cura di te stesso aiuta a mantenere la tua mente e il tuo corpo nella condizione migliore per poter affrontare costruttivamente le situazioni che richiedono resilienza.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...