IL VIAGGIO DELL’EROE

Ovvero la metafora del viaggio interiore alla scoperta del vero Sè.

A cura della Dott.ssa Annalisa Barbier

dal libro di Carol S.Pearson “Risvegliare l’Eroe dentro di Noi

Il “Viaggio dell’Eroe” è il nostro Viaggio personale e noi siamo l’Eroe. Esso è  l’insieme delle esperienze che attraversiamo nella nostra vita e dalle quali apprendiamo a crescere, a modificare i nostri atteggiamenti, a guardare alla vita e agli altri in modo nuovo. Come in ogni fiaba che si rispetti, anche il nostro Viaggio prevede che ci siano un Tesoro da scoprire (o ri-scoprire) e un Drago da uccidere; il Tesoro è la scoperta del nostro vero Sé, dei nostri talenti, delle nostre attitudini profonde e il Drago rappresenta le nostre paure interiori, i nostri limiti. Questo Viaggio non finisce mai. Come dice l’Autrice:

 “… noi non cessiamo mai di viaggiare, ma abbiamo degli eventi che marcano le tappe quando quello che accade è il risultato della nuova realtà che abbiamo incontrato. E ogni volta che ci rimettiamo in viaggio, lo facciamo ad un nuovo livello e torniamo con un nuovo Tesoro e capacità trasformative di nuovo conio”.

Il senso del nostro Viaggio allora è la scoperta del nostro valore, del nostro Sé, del significato profondo della nostra vita, e ci dona“… la possibilità di lasciarsi dietro la frustrazione di potenzialità non sfruttate e di decidere di vivere alla grande […] Possiamo vivere una vita grande solo se siamo pronti a diventare grandi noi stessi e a superare, durante il processo, l’idea della impotenza assumendoci la responsabilità della nostra esistenza.”

Il senso profondo di questo Viaggio è il raggiungimento del nostro fine-significato: sapere di essere un Eroe vuol dire sapere di essere a posto, nel momento e nel luogo giusto, vuol dire imparare a conoscere i propri talenti e le proprie capacità e capire quale è il fine, non quello che ci è stato attribuito da altri o qualcosa che gli altri si aspettano da noi.  In altre parole significa DIVENIRE SE STESSI.

… Quando troviamo noi stessi ogni cosa sembra andare al suo  posto. Riusciamo a vedere la nostra bellezza, la nostra intelligenza, la nostra bontà. Riusciamo a usarle produttivamente, e questo ci appaga. Siamo meno impegnati a dare prova di noi, per cui possiamo rilassarci e amare ed essere amati. Abbiamo tutto ciò che ci serve per affermare la nostra piena umanità, il nostro pieno eroismo”.

GLI STADI DEL VIAGGIO

  Come ogni viaggio ha le sue tappe, così anche il nostro Viaggio dell’Eroe comprende alcuni passaggi o stadi che sono: laPreparazione, il Viaggio vero e proprio ed il Ritorno:

“… Durante lo stadio della PREPARAZIONE siamo sfidati a dimostrare la nostra bravura, il nostro coraggio, la nostra umanità e la nostra fedeltà agli ideali che ci ispirano. Durante il VIAGGIO, lasciamo la sicurezza della famiglia o del gruppo di origine e ci inoltriamo in una ricerca in cui incontriamo la morte, la sofferenza e l’amore. Ma, più importante di tutto, il nostro sé si trasforma. Nel Mito, tale trasformazione è simboleggiata dal ritrovamento di un tesoro o di un oggetto sacro. Al RITORNO dall’impresa, diventiamo Sovrani del nostro regno che per merito del nostro cambiamento si trasforma. […] Ogni volta che perdiamo il senso della nostra integrità o iniziamo a sentirci inadeguati alle comuni sfide della vita, dobbiamo rimetterci in cammino”.

5 thoughts on “IL VIAGGIO DELL’EROE

  1. Pingback: LA META’ OSCURA | Il Bello della Psicologia

  2. […] Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
    E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
    Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
    già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
    C.Kavafis

  3. Articolo particolarmente bello e veritiero.
    Chiunque intraprenda un percorso interiore si troverà a sorridere con commozione agli aspetti della vita che vengono così ben descritti nella metafora del viaggio.
    Il ritorno al vero sè è ben raccontato anche nel detto zen “Và e scopri la faccia che avevi prima di nascere”,versione parallela ma un pochetto più ermetica di quella qui citata,però secondo me altrettanto bella.
    Oh,come son seria oggi eh,meno male che non duro due minuti di fila così 😉

    • Grazie per i tuoi contributi sempre brillanti.
      La metafora del viaggio mi ha sempre molto affascinato e così la psicologia degli archetipi, sebbene la mia formazione sia diversa, è sempre stata fonte di interesse e di studio per me.
      …bella la frase zen… mo la pubblico su fb! e twitter 😉

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