5 MODI PER RENDERSI INFELICI. E RESTARLO

“Ducunt fata volentem, nolentem trahunt”  (il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste)

Buongiorno a tutti!

Parafrasando quello di un famoso libro di Paul Watzlawick, ho adottato un titolo volutamente provocatorio perché alla fine dei giochi, quello che tutti vogliamo è certamente ESSERE FELICI … o no?

Ma per arrivare a questo voglio prendervi per mano ed attraversare insieme a voi, come in una visita guidata, quello che mi piace chiamare il “Museo degli Orrori“; cioè quella parte della mente in cui albergano tutta una serie di automatismi, schemi cognitivi, abitudini e convinzioni… non proprio costruttive!

Andiamo a incominciare e… BUON DIVERTIMENTO!

1) PRIMA SALA: la sala delle statue

Ce lo sentiamo dire sempre no? Sii coerente… devi essere coerente.. si ma cosa significa veramente? Questa tanto decantata forma di stabilità rischia di trasformarsi in un arma nelle mani di coloro che ti vorrebbero sempre uguale a te stesso perché in questo modo saresti più prevedibile, gestibile e…si…MANIPOLABILE. Quante volte ti hanno fatto sentire in colpa perché “non eri coerente” o eri stato “imprevedibile”?

Bene ti svelerò un segreto: una delle prime cose da fare per rendersi infelici seriamente e possibilmente molto a lungo, è RESTARE UGUALI A SE STESSI. Non è difficile: basta non cambiare mai idea né atteggiamento verso il mondo, né comportamento né modo di affrontare la vita… resta così per sempre! Fedele ai tuoi principi. Solido, prevedibile, affidabile. Rifiutando tutto. Ogni cambiamento. Ogni novità. In una parola: IMMOBILE. Come una statua, appunto.

2) SECONDA SALA: reliquie del passato

Onora il passato e tutti i suoi ricordi. Resisti alla tentazione di guardare ad esso con occhio critico (i brufoli dell’adolescenza, le incertezze del primo amore, le interminabili litigate con l’ex, non sono nulla…), persisti nell’adorazione e nell’esaltazione di ciò che è stato e nella malinconica rievocazione dei bei tempi andati (nonostante fossero fatti di paure, insicurezza, discussioni ed infelicità). La tua relazione è finita male? non ascoltare gli amici quando ti dicono che non facevate che litigare e tu eri così infelice da sembrare l’ombra di te stesso, no: ricorda sempre e solo quanto siete stati felici insieme nei primi 10 giorni (…siete stati insieme 5 anni? non fa niente: tu ricorda solo i primi idilliaci 10 giorni).

3) TERZA SALA: spazio alla creatività

Non dimenticare MAI che tutti noi possediamo una vena creativa e che questa fa parte del bagaglio cognitivo di ogni essere umano (con le dovute distinzioni), quindi: USALA! Sii creativo: crea problemi, difficoltà, dubbi, ripensamenti e procrastinazioni. Per farlo devi attenerti scrupolosamente ai seguenti passaggi:

a) identifica un evento recente che ti crea preoccupazione e ricorda: ogni situazione ha in sé le potenzialità per diventare un grosso problema (dipende dalla tua capacità di considerarlo tale: quindi esercitati!)

b) considerane soltanto gli aspetti negativi (per farlo, scegli quelli che ti spaventano, che non dipendono dalla tua volontà, che ti rendono inquieto o che ti fanno arrabbiare)

c) pensa e ripensa a questi due aspetti intensamente e ripetitivamente. Dopo un po’  – non ci vorrà molto – dovrebbe instaurarsi una serie di pensieri automatici autoreferenziali (il classico loop mentale – o sega mentale) di genere negativo. Nel momento in cui ti accorgi che il tuo livello di ansia e tensione salgono e che si è creato un bel loop mentale senza uscita fatti i complimenti: sei riuscito a creare dal nulla una sega mentale tutta nuova con la quale gingillarti e perdere il tuo tempo (e le tue energie…)!

4) QUARTA SALA: la sala dei cerchi

A questo punto, una volta creato il circolo vizioso dei pensieri autoreferenziali il resto è facile: continua a farli girare in cerchio nella tua testa senza provare in alcun modo ad uscirne. Escludi tutte le possibili soluzioni. Escludi la sensazione di poter in qualche modo risolvere la questione. Soprattutto CONCENTRATI solo su quello che NON puoi fare. Ed esercitati nella ripetizione pedissequa del giro di pensieri appena appreso: problema-valutazione negativa del problema-pensieri di paura e preoccupazione-ansia-problema-valutazione negativa del problema e così via all’infinito! (leggi il mio post sulle seghe mentali, ti insegnerà qualcosa).

5) QUINTA SALA: elogio dell’evitamento

A questo punto sei pronto per esplorare l’ultima sala del nostro museo, quella che custodisce la conoscenza fondamentale per rendersi infelici: dopo aver appreso come crearlo, ora imparerai COME RENDERE ETERNO IL TUO PROBLEMA! Non è fantastico? Ti voglio raccontare un aneddoto:

Un uomo batteva ripetutamente le mani, ogni dieci secondi. Allora l’amico gli chiese come mai battesse le mani e lui rispose che era per scacciare gli elefanti. L’amico allora gli fece notare: “ma qui non ci sono mai stati elefanti!” e l’uomo rispose: “appunto”.

…Ti dice niente?????

L’insegnamento è questo: ogni volta che eviti di affrontare un problema che ti preoccupa ne eviti anche la possibile soluzione. E questo è un ottimo modo per renderlo eterno e sempre più grande! Perché così facendo quel problema diventerà la tua spina nel fianco, un sassolino nella scarpa che si tramuterà presto in macigno impossibile da trasportare e ti rallenterà e ti appesantirà per bene. Quindi mi raccomando: NON AFFRONTARE ILPROBLEMA. Ma anzi fai un uso proficuo e generoso di quello che noi psicoterapeuti definiamo “evitamento“!

Bene, spero che i miei consigli siano stati utili ed illuminanti: ti garantiranno una lunga e solida infelicità!

Se invece sei uno di quei pochi coraggiosi e lungimiranti esseri umani che preferiscono essere liberi, efficaci, felici e crescere nella saggezza…

…bè allora……

Ti è piaciuto questo post? Allora ti potrebbe piacere anche QUESTO! o QUESTO ;-)!

10 thoughts on “5 MODI PER RENDERSI INFELICI. E RESTARLO

  1. Pingback: STRESSATI E FELICI! « annalisabarbier

  2. Pingback: IL PERFEZIONISTA INCARTATO « annalisabarbier

  3. Mi ci rivedo molto, ci rivedo gli anni dell’adolescenza, ci vedo i pomeriggi passati a spaccarsi la testa su “seghe mentali” inutili. è stato molto divertente e interessante leggere questo post!

    • Ti ringrazio! quelle di cui ho scritto son le radici di un albero assai ramificato…credo che appena avrò del tempo, mi divertià a continuare la simpatica lista ;-)! Se ti va di partecipate al mio blog, mi puoi inviare un post (tema: una delle categorie del mio blog) da inserire nella sezione “guest post” a tuo nome!
      Buona inizio di settimana, pieno di sole di iniziativa :-)!!!!

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