DOPO L’INNAMORAMENTO

Ciao a tutti, ecco la seconda parte del post dedicato ad innamoramento e amore.

In questa parte parlerò in maniera specifica di ciò che accade nel nostro corpo, a livello neuritrasmettitoriale ed ormonale, dopo la fase dell’innamoramento e cioè quando la relazione diventa stabile, quando ci si tradisce o quando la relazione finisce.

COSA SPINGE LE PERSONE A RESTARE INSIEME?

Gli esseri umani sono naturalmente portati a stare insieme ad altri esseri umani e le relazioni intime inducono un aumento nella produzione di ossitocina e vasopressina, definiti anche “gli ormoni delle coccole”; il semplice tocco dell’amato è in grado di provocare un aumento di questi ormoni! E si pensa che proprio questi ormoni rivestano un ruolo di fondamentale importanza nelle fasi avanzate della relazione, quando si imparano a conoscere a fondo i difetti dell’altra persona e tuttavia si resta insieme per amore.

In particolare, se vogliamo trovare la risposta alla odmanda iniziale dovremmo dire: GLI ORMONI E IL DUROLAVORO!

Eh si perchè stare insieme NON è soltanto una questione di ormoni (ci mancherebbe altro…) ma soptrattutto di pazienza, tolleranza, fiducia e rispetto. E amore ovviamente ;-)!Secondo quanto afferma uno studio condotto dalle Università di Pisa e Pavia, la situazione ormonale si sistema nel giro di uno-due anni di relazione continuativa; in questo periodo infatti l’attività chimica associata all’innamoramento (ad esempio gli elevati livelli di dopamina ) si stabilizza e torna a livelli più bassi.

Ma per fortuna c’è ancora qualcosa che tiene viva la fiamma della passione: IL CONTATTO SESSUALE! Infatti questo è in grado di far alzare i livelli di dopamina inoltre, il contatto fisico frequente mantiene alti anche i livelli di ossitocina, creando un terreno fertile per i sentimenti di attaccamento (ins enso positivo e NON patologico ovviamente!).

Inutile dirvi che questo mantiene la coppia unita ed il sentimento di appartenenza vivo e sereno.

L’AMORE CI RENDE OTTIMISTI?

si dice che gli innamorati vedano il mondo attraverso lenti rosa…

Studi condotti sull’influenza derll’ossitocina sul comportamento umano (National Institute of Mental Health di Washington, D.C.)  hanno dimostrato come, in caso di somministrazione dell’ormone, i soggetti (tutti volontari) dimostravano un comportamento caratterizzato da maggiore fiducia ed apertura verso l’altro.

I risultati suggeriscono che l’ossitocina è in grado di aumentare la fiducia” afferma Thomas Insel, M.D., direttore del National Institute of Mental Health di Washington.

E IL TRADIMENTO?

Attrazione, amore romantico ed attaccamento coinvolgono tre sistemi  cerebrali separati ma sovrapponentesi: non è infrequente provare desiderio sessuale ed infatuazione per una persona e voilere comunque continuare a trascorrere il resto della propria vita con un’altra!

E poichè ogni tipo di amore soddisfa un bisogno specifico ed esiste in contesti separati e differenti, ecco che appare chiaro come i traditori riescano a dividere le loro risposte e risporse emotive verso più persone.

E come dire che ogni partner va bene per una specifica qualità e per soddisfare un preciso bisogno… pericoloso?

Non sa un po’ di “disgregazione” ed incapacità di integrare in maniera coerente i diversi pezzi di sè?

…oppure è invece una geniale attitudine alla ramificazione del sè?

A quanto pare, la propensione al tradimento sembra dipendere da numerose e diverse variabili; alcuni pensano che sia più evidente negli individui caratterizzati da un maggiore bisogno di ricerca di novità ed elevati livelli di dopamina, ma ci sono in gioco anche fattori legati alla relazione: come ad esempio il bisogno di attenzioni o il desiderio di cambiamento e fuga –  a rendere possibile il tradimento!

Voi che ne pensate :-)?

QUANDO UNA RELAZIONE FINISCE

Quando una relazione finisce si sperimentano i sintomi dell’astinenza; i livelli di dopamina calano vertiginosamente, tirandosi dietro anche il tono dell’umore e i livelli di serotonina restano bassi così che si continuano a sperimentare sintomi simili a quelli del disturbo ossessivo-compulsivo: in pratica un inferno! E a quanto pare questa particolare combinazione di livelli ormonali si associa con una maggiore tendenza ad assumere comportamenti “rischiosi”: ad esempio, si cerca a tutti i costi di riprendersi la persona amata.

La fine di una storia inolre è in grado di provocare dolore fisico: Naomi Eisenberger della University of California, Los Angeles, autrice di uno studio sul dolore legato all’esclusione sociale  afferma:

“In termini evolutivi, il senso di esclusione può essere altrettanto pericoloso e negativo di un danno fisico e questo il nostro corpo lo sa”

La  fine di un amore può essere molto dolorosa e in gioco ci sono ben altre istanze che solo quelle ormonali (pure importanti): delusione, dipendenza, senso di abbandono, incapacità di adattarsi al cambiamento, senso di mancanza e nostalgia, senso di rifiuto… e ognuno ha una reazione specifica e frequente a tutto questo.

2 thoughts on “DOPO L’INNAMORAMENTO

  1. incapacita’ di adattarsi al cambiamento,senso di rifiuto nei confronti di un’altra relazione……
    personalmente sono stati la causa di molti problemi nel relazionarmi con nuove esperienze.
    Tutto cio’ a creato un’alone di freddezza nei confronti del sesso femminile, ho capito che di fronte avessero sempre un ghiacciolo da sciogliere sul fuoco…..
    Tornando indietro farei esattamente tutto e non rimpiango nulla…..fa parte della vita…..la vita negli anni ti sorprende, ti fa crescere, ti fa capire…….
    (bella foto)

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