ANTIPSICOTICI E MORTALITA’ NEI PAZIENTI DEMENTI

Frequentemente, nei pazienti affetti da deterioramento cognitivo (ad esempio quello derivante dalla Malattia di Alzheimer) si rende necessaria la somministrazione anche per lunghi periodi, di farmaci antipsicotici al fine di gestire nel modo migliore i disturbi comportamentali che accompagnano l’evoluzione della malattia.

Uno studio americano (Kales HCKim HMZivin KValenstein MSeyfried LSChiang CCunningham FSchneider LSBlow FC.) condotto su un campione di 33.604 pazienti over 65 affetti da deterioramento cognitivo in trattamento con farmaci antipsicotici (risperidone, olanzapina, quetiapina, aloperidolo)  ha mostrato che il rischio maggiore di mortalità era associato all’uso di Aloperidolo soprattutto nei primi 30 giorni di trattamento, seguito dal Risperidone, dall’Olanzapina e quindi dalla Quetiapina. Tra gli altri agenti antipsicotici usati n alternativa, anche l’acido valproico sembra essere associato ad un aumento del rischio di mortalità nei pazienti.

ARTICOLO ORIGINALEAm J Psychiatry. 2012 Jan;169(1):71-9. Epub 2011 Oct 31.

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