SITI DI PSICOLOGI ITALIANI ED EUROPEI: NOTARE LE DIFFERENZE…

I siti web degli psicologi europei… e quelli degli psicologi italiani

Pubblicato il 21/02/2012 da Nicola Piccinini

siti web degli psicologi europei e degli psicologi italianiVi è mai capitato di visitare siti web di Ordini Psicologi o Associazioni di categoria di altri paesi europei? E quello del nostro Ordine Nazionale Psicologi? Avete notato delle differenze? Se si, pensate che questo “atteggiamento” verso Internet possa in qualche modo influenzare il modo con cui l’intera categoria si rapporta al potenziale offerto dal web e dai social media?

Prima di passare in rassegna alcuni dei principali siti web europei di riferimento, vorrei però condividere alcuni dati di due delle ultime ricerche statistiche di interesse su come i cittadini italiani utilizzano Internet.

Ad inizio febbraio l’Anifa (associazione produttori farmaci da automedicazione) ha presentato una ricerca in cui emerge che circa 8,5 milioni di italiani navigano regolarmente su Internet in cerca di informazioni sulla propria salute. Di questi, almeno il 40% cerca specifiche informazioni da confrontare poi con il professionista di riferimento.

A fine 2011, dalla ricerca di Eikon strategic consulting risulta invece che l’84% dei giovani italiani si affida al webHanno tra i 18 e i 25 anni, non mollano pc e tastiera quando hanno bisogno di informarsi sulle malattie o cercano notizie dal mondo della scienza. Fuori gioco media tradizionali come stampa, radio e tv. Piuttosto, i protagonisti sono siti web, forum, social network, blog. L’80% degli intervistati sceglie i siti web di informazione scientifica e quelli delle associazioni mediche. Il65% preferisce i forum delle associazioni di pazienti. Due ricerche tra le tante. La direzione è abbastanza chiara:

il web è un canale strategico da presidiare per riuscire a rendersi visibili e comunicare con i cittadini!

In realtà è un canale altrettanto strategico anche per comunicare in modo efficiente, trasparente e continuo con i colleghi psicologi, con gli iscritti allo specifico Ordine o alla specifica Associazione professionale di riferimento. È uno strumento attraverso cui offrire servizi agli iscritti, rendere facile l’accesso agli atti, ai verbali, attraverso cui far navigare tra risorse e contenuti utili a sostenere i processi di aggiornamento professionale.

Ebbene andiamo a fare una carrellata di alcuni siti web di riferimento europeo per psicologi, cominciando proprio dal nostro CNOP – Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (www.psy.it)

CNOP – Consiglio Nazionale Ordine Psicologi

Una grafica che non conosce né vivacità, né movimento. Contenuti assai limitati per gli psicologi, e completamente assenti per il cittadino. Rimozione completa dei social network, sia in termini di integrazione al sito web, sia di presenza effettiva del CNOP sui vari Facebook, Youtube, ecc… livelli di interattività da bradipo. Un’area riservata che in realtà “riserva” ben poco… e, soprattutto, una comunicazione con gli iscritti che si affaccia solo per eventi eccezionali.

Apparentemente triste, ma non stupefacente… se andiamo a visitare il sito web del Sindatato AUPI(www.aupi.it), il sito degli psicologi di area medica che da vent’anni governa – per l’appunto – il cnop… ecco, vent’anni…

Sindatato psicologi AUPI

passiamo adesso ad alcune altre realtà…

IRLANDAPsychological Society of Ireland

Grafica professionale, costruito pensando ai cittadini, elenco degli psicologi, eventi in primo piano, notizie di interesse per gli psicologi iscritti, sistemi di accreditamento e zone private per gli iscritti…

INGHILTERRA: British Psychological Society

Che dire… contenuti e servizi a non finire, sia per gli psicologi associati che per i cittadini interessati a trovare professionisti affidabili. Presenza dei social network…

SPAGNA: Colegios Oficiales de Psicòlogos

Anche in questo caso si possono apprezzare una ricchezza di contenuti e servizi a noi sconosciuta ;)
Altri esempi, Francia,  BelgioSveziaNorvegia

A tuo avviso una buona presenza su internet e social media è oggi giorno strategica per una qualsiasi categoria professionale, o si può invece continuare a ritenere i siti web come semplici voci di costo da calmierare?

E tu, invece, hai un tuo sito web? Ti è capitato di visitare siti web di colleghi? Che ne pensi dello stato dell’arte dello psicologo che si presenta su internet e social media?

Beh… personalmente, sarà che come psicologo mi occupo proprio di queste cose, ma credo che uno psicologo moderno non possa fare a meno di includere sito web e social media internamente alla propria strategia di comunicazione e promozione!
Provare per credere ehehehe

Che ne dici?

Buona vita
Nicola Piccinini

PS: colgo l’occasione per ringraziare il collega Giovanni Turra che gentilmente mi ha segnalato alcuni siti web che vi ho poi qui proposto

2 thoughts on “SITI DI PSICOLOGI ITALIANI ED EUROPEI: NOTARE LE DIFFERENZE…

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